pellami

Distretti, qualità e specializzazione: così l’Italia è leader mondiale per la produzione di pellami di lusso.

Se è vero che il valore del made in Italy è legato alle piccole e medie imprese, bisogna considerare, tuttavia, che il cuore di queste aziende è costituito da uomini e donne impegnati con costanza e lungimiranza in un’opera di specializzazione per ognuna delle varie fasi di lavorazione, accumulando un’esperienza lunga, articolata e complessa, come avviene nel settore della lavorazione delle pelli.

Complice la struttura a distretti, articolata in Italia soprattutto nei poli del Veneto, della Toscana e della Campania, le concerie sono vere e proprie aziende fondate sull’artigianato.
In una conceria, infatti, nessuna lavorazione avviene con il solo ausilio della tecnologia, ma è il risultato dell’esperienza dell’artigiano che esegue e valuta lo svolgimento di ogni operazione e che per ogni problematica ha una soluzione che proviene dalla sua esperienza.

Leader internazionale di fama e di fatto, l’Italia da sola muove più di un quarto del pellame finito a livello internazionale, in termini di valore. Con un’esportazione pari al 75% del suo fatturato, mille e duecento aziende, per quasi 18 mila addetti, costituiscono il panorama conciario italiano.

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Conceria italiana: sostenibile per natura.

L’Italia detiene anche un altro primato, quello della sostenibilità!

Si può essere sostenibili per scelta e per necessità: la conceria Italiana è amica dell’ambiente per tutti e due i motivi.

Negli ultimi 10 anni gli investimenti ed i costi delle concerie italiane per l’ambiente sono aumentati del 100% (dal 2002 al 2013) riducendo del 21% il fabbisogno idrico, del 23% il consumo energetico e del 40% il consumo di solventi per unità di prodotto.

Inoltre, da non sottovalutare il fatto che nel 2013 oltre il 70% degli scarti sono stati recuperati da aziende specializzate e immesse in circuiti produttivi alternativi, grazie alla raccolta differenziata che copre il 90% degli scarti totali.